FASE 2 · IL FILTRO PER TUTTI
Il filtro del consenso, via API.
Prima di generare un essere umano, qualsiasi sistema può chiedere a Semblic se quella persona ha acconsentito, per quella categoria d'uso. È il passaggio che trasforma il consenso in infrastruttura: senza ALLOW, non si genera.
Provalo dal vivo
@
L'endpoint
GET /api/filter?subject=<handle>&use=<categoria>subject: l'handle della persona nel registro (obbligatorio).use: la categoria d'uso da verificare (opzionale): Business, Fashion, Beauty, Sport, …
La risposta
Sempre ALLOW o BLOCK, con il motivo e la prova pubblica (token, link di verifica, passaporto). Il consenso è una timeline: una revoca rende BLOCK in tempo reale.
{
"semblic": "consent-filter",
"subject": "random",
"requested_use": "Fashion",
"allowed": true,
"decision": "ALLOW",
"reason": "Consenso attivo per la categoria \"Fashion\".",
"consent": { "status": "active", "since": "…", "revoked_at": null },
"categories_allowed": ["Food", "Fashion", "Travel"],
"proof": {
"token": "…",
"verify_url": "…/verify?token=…",
"passport_url": "…/passport/random"
}
}Nota. Questa è una demo pubblica in sola lettura. In produzione il filtro precede ogni generazione e ogni contenuto autorizzato esce con filigrana invisibile e certificato verificabile, così la prova viaggia ovunque, anche fuori dalla piattaforma.