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È il registro dei diritti d'immagine: il filtro che impedisce all'AI di generare un essere umano senza il consenso, verificato e pagato, della persona reale.
I tuoi documenti e i dati di verifica restano su server protetti e non vengono mai venduti né mostrati a nessuno. In pubblico esistono solo il tuo alias, il tuo ritratto e il token di verifica: mai dati personali, mai dati biometrici.
Revochi quando vuoi, dal tuo account, con effetto immediato. La revoca blocca ogni generazione futura: quello che era stato autorizzato prima resta lecito, quello che viene dopo è impossibile. La timeline sul tuo passaporto lo mostra a chiunque.
No, mai. La verifica dell'identità e la creazione dell'avatar sono a carico nostro. Chi mette il volto non paga: guadagna.
Una quota di ogni generazione commerciale: il prezzo copre il costo del motore più un ricarico, e il 45% di quel ricarico è tuo. Le royalty si accumulano nel tuo wallet e le incassi al raggiungimento della soglia. Ogni utilizzo è tracciato e lo vedi nel tuo storico.
Solo chi passa dal filtro, e solo se TU hai dato il consenso all'uso commerciale. È un sì o no che controlli tu e puoi revocare quando vuoi: senza il tuo consenso la generazione viene bloccata, e ogni blocco viene contato pubblicamente nel nostro Transparency Report.
Ogni contenuto autorizzato esce con un certificato verificabile e una filigrana invisibile. Carichi l'immagine (o incolli il token) su /verify e ottieni la risposta: chi c'è dietro, cosa ha consentito, quando. I video portano il certificato dentro il file: Sigil lo legge sul tuo dispositivo, senza caricare il video da nessuna parte.
Semblic. Scrivi cosa succede, per esempio una ragazza bionda che corre in un campo, e il casting sceglie dal registro una persona vera che corrisponde e ha dato il consenso, dando la precedenza a chi è stato scelto meno. Se nessuno corrisponde del tutto te lo dice prima di generare. Puoi anche chiamare le persone per nome, con la maiuscola: Gabriella e Stella al bar.
Sì, fino a quattro in primo piano. La scena si compone in una volta sola, con le foto verificate di ognuno e l’ordine da sinistra a destra dichiarato; poi ogni volto viene misurato, e solo chi non viene riconosciuto viene rifatto. Una scena di gruppo costa come due scatti, che siate in due o in quattro, e la parte delle persone si divide in parti uguali. Il resto della gente resta sullo sfondo, non riconoscibile.
Sì, con Anima: dallo scatto certificato nasce un video di 5 o 10 secondi. Serve un secondo sì, quello al video, che la persona dà o toglie dal suo account. Il video non ha mai audio, perché la voce di una persona non si genera. Prima di arrivarti viene controllato fotogramma per fotogramma: se compare un volto protetto viene annullato e i crediti tornano indietro.
Lo misuriamo invece di prometterlo. Ogni scatto viene confrontato con le foto verificate della persona e la percentuale compare sul risultato e sulla ricevuta; nei video la misura si fa su ogni fotogramma controllato. Le impronte del volto usate per il confronto restano solo nella memoria del server, al massimo un'ora, e non vengono mai salvate: si salva soltanto la percentuale.
Lo segnali, tu o chiunque altro, dal passaporto o da /report. Ogni segnalazione apre un flusso di verifica tracciato che può portare alla rimozione e alla sospensione. Un contenuto senza certificato non è un contenuto Semblic.
Sì, per scelta e per legge: certificato, filigrana invisibile e metadati di provenienza accompagnano ogni output. La trasparenza sui contenuti sintetici non è un optional: è la direzione dell'AI Act europeo, e noi ci arriviamo prima.
No. Il registro è per chiunque voglia possedere la propria immagine nell'era dell'AI: ogni volto vero ha valore, e la domanda dei compratori è più varia di qualsiasi agenzia.
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