Noi eravamo gia' pronti
Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale: i contenuti generati o modificati dall'AI vanno dichiarati e resi riconoscibili. Semblic non si e' adeguata: e' nata cosi'.
Dichiarare i contenuti generati
Chi pubblica immagini, video o audio generati o alterati dall'AI deve renderlo riconoscibile.
Semblic risponde: Ogni generazione esce con un certificato pubblico e il badge «Volto Verificato».
Marcatura leggibile dalle macchine
I contenuti sintetici devono portare un segno tecnico che le macchine possano rilevare.
Semblic risponde: Filigrana invisibile e metadati di provenienza dentro ogni output, dal primo giorno.
Verificabilita'
La trasparenza vale se chiunque puo' controllare cosa ha davanti.
Semblic risponde: Sigil, il verificatore pubblico: incolli un contenuto e sai chi c'e' dietro, in un clic.
Persone reali tutelate
I deepfake vanno dichiarati; l'identita' delle persone va protetta dagli abusi.
Semblic risponde: Nessun volto senza consenso verificato e pagato; Ward trova le copie, Nemesis le fa rimuovere.
Le sanzioni previste arrivano a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato globale. Per chi crea con Semblic la conformita' non e' un progetto: e' il prodotto.